Le NAVI OGS

Per l'attività oceanografica e di geofisica in mare la nave è il mezzo principale. Spesso per abbattere i costi, l'OGS ha usato piccole imbarcazioni noleggiate per il periodo necessario; poche sono state, negli anni, le Navi dell'OGS.


1949: Motoveliero "Istriano", ribattezzato "Seismo" viene acquistato dall'OGS per le prime misure nell'Adriatico settentrionale. A poppa viene montato un verricello per calare sul fondo la batisfera con il gravimetro.



Stretto di Messina (foto R.Cassinis)

1953: Nave "Francesco Vercelli" di proprietà dell'OGS (nata come peschereccio norvegese d'altura ed arrivata a Trieste come guardiapesca durante il periodo del Governo Militare Alleato) con cui sono state svolte campagne di gravimetria e di sismica a rifrazione ed a riflessione in Mediterraneo, di oceanografia nell'Alto Adriatico ed infine rilievi di batimetria lungo le coste continentali italiane, Sardegna, isola d'Elba e laguna di Venezia.
Sequestrata da una motovedetta yugoslava al largo di Punta Slvore nell'agosto del 1966 e rilasciata dopo il pagamento di una multa.

In particolare nel 1955 partecipa al primo rilievo sismico per lo studio per il ponte di Messina (foto a sinistra in cui si vede un'esplosione) organizzata dalla Fondazione Lerici.

Va ricordata (1974) la campagna Atlantica davanti alle coste del Congo(!); si tratta di una campagna gravimetrica; a causa della grande distanza e dei guasti, la Vercelli tarda ad arrivare a destinazione. Il personale, che intanto ha preparato la rete DECCA per il posizionamento di precisione, cerca di barcamenarsi con la committente Agip, ma non si sa nulla della Vercelli: pure la radio è guasta. Alla fine l'Agip assegna il lavoro ad altri e quando finalmente la Vercelli arriva al Congo... non resta che ritornare a Trieste.

1960-1968: Nave "Sea Queen" (battente bandiera panamense) noleggiata più volte per varie crociere in Adriatico.
Viene qui riportato il resoconto del sequestro a Herceg Novi in Montenegro, che rende conto della temperie politica di quegli anni.

1963: Nave Oceanografica "Bannock" (battente bandiera italiana, di proprietà del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche) usata più volte dall'OGS per crociere di batimetria, geomagnetismo e gravità, sismica ed oceanografia nel Mediterraneo.
Prende il nome da un capotribù pellerossa. Varata nel 1942 negli USA quale rimorchiatore d'alto mare, riallestita quale nave oceanografica nel 1963 presso le Officine Allestimento e Riparazioni Navi di Genova a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche; dotata di un sistema di propulsione diesel-elettrico General Motors di 3000HP; non più in servizio.


1966: Nave Oceanografica "Luigi Ferdinando Marsili" (battente bandiera italiana, di proprietà del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche) usata più volte dall'OGS per crociere di batimetria, geomagnetismo e gravità, sismica ed oceanografia nel Mediterraneo.

Prende il nome dallo scienziato e uomo politico, uno dei padri dell'oceanografia italiana. Varata nel 1944 a New Orleans negli USA con il nome di "Ruth Ann" quale nave di appoggio costiero, riallestita quale nave oceanografica nel 1966 presso le Officine Allestimento e Riparazioni Navi di Genova a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche; non più in servizio.

1971: Peschereccio d'altura, con classe ghiacci, "Harmony" (battente bandiera norvegese) noleggiata per la campagna Artica alle Svalbard.


1968 - 1975: Nave "Geomar" - Si tratta di una motovedetta della Marina Inglese poi trasformata in panfilo veloce (due motori FIAT-Carraro - non originali quindi) di 30 m di lunghezza, viene comprato dall'OGS nel 1968 da un industriale del mobile in difficoltà economiche. È costruito in legno lamellare e si chiama "President Fly". L'OGS la ribattezza "GEOMAR";i i suoi primi lavori per l?OGS sono uno studio di sismica a riflessione in Adriatico ( l'installazione a prua del rullo con il cavo sismico crea grossi problemi), successivamente uno studio gravimetrico nel Canale di Sicilia, la sismica a rifrazione fra Calabria e Sicilia, lo studio di sismica a riflessione nella Laguna di Venezia e lo studio geomorfologico ud oceanografico per la costruzione del gasdotto a nord dello Stretto di Messina.

La velocità della nave, però, suggerisce il suo impiego per studi chimico-oceanografici nell'Adriatico settentrionale. In particolare, primo in Europa, viene allestito un sistema di analisi automatica in continuo dei nitrati disciolti in mare. A bordo viene installato un computer "Hewlett-Packard 2116B" per l'acquisizione dei dati ogni 30 secondi. Si compiono crociere di misura in laguna di Venezia e davanti alla foce del Po. Sull'edizione italiana di Scientific American l'articolo di Carlo Morelli presenta le attività: Nuove tecnologie per lo studio dell'inquinamento del mare - "Le Scienze" N.35 luglio 1971.

Nel 1973 viene usata per rilievi sismici nell'area di Pozzuoli per lo studio del bradisisma (per conto del CNR) e poi per l'analisi strutturale e lo studio di velocità nello Stretto di Messina (per conto dell'ANAS).

Nel 1974 una tempesta notturna la sbatte contro il molo ed affonda appoggiandosi su un fianco; durante il suo recupero lo scafo viene tranciato dall'imbracatura; viene venduta nel 1975 ad una ditta locale di recuperi marittimi.

Nelle foto a sinistra: sopra ormeggiata al Molo Piloti; sotto a sinistra la plancia; il laboratorio con il computer Hewlett-Packard 2116B; adagiata su un fianco al Molo Piloti; il recupero col pontone Ursus.

Isabel II a Mazara del Vallo

marzo 1976 - aprile 1977: Nave "Isabel II" noleggiata per la campagna DESIL, una vasta campagna meteo-oceanografica nel Canale di Sicilia per conto del consorzio italo-algerino TMPC e SNAMPROGETTI. Vengono mantenuti 6 ancoraggi correntometrici multipli a sgancio telecomandato con cambio mensile della strumentazione (correntometri NBA e sganciatori acustici AMF 314) e 3 ancoraggi di boe per la telemisura del moto ondoso (Datawell). Viene usato il radioposizionamento "High Fix DECCA".
a Mazara del Vallo Isabel nel 1981

Dana Researcher

luglio 1981-luglio 1982: Nave "Dana Researcher" (battente bandiera danese) noleggiata per la campagna meteo-oceanografica GASIL (Gasdotto Italia-Libia) commessa da SNAMPROGETTI.

Explora in Mare di Ross

OGS-Explora in Golfo di Trieste

gennaio 1988: Nave "OGS-Explora" acquistata dalla " Prakla-Seismos Gmbh". Durante la prima campagna geofisica in Antartide si chiama ancora "Explora", batte bandiera tedesca ed è armata dalla "Neptun". Raggiunge i limiti della Barriera di Ross a 78°S. Viene poi registrata come nave italiana nel successivo marzo 1988 e cambia nome: "OGS - Explora".
Negli anni successivi esegue 9 campagne antartiche fino al 1996.
1991 progetto CROP in Mediterraneo, studio delle strutture crostali attorno alla penisola italiana
1997 Viene noleggiata alla "Western Geophysical".
2000 rientro in OGS.
2002 refitting con acquisto di nuova strumentazione morfobatimetrica ed oceanografica.
2006 Decima campagna geofisica in Antartide gestita dall'OGS con il PNRA.
2007 primo lavoro industriale per la posa del cavo telefonico fra Islanda - Groenlandia - Canada.
2008 EGLACOM, prima crociera artica alle Isole Svalbard nell'ambito dell'International Polar Year - YPY.
2010 entra nel progetto EUROFLEETS per la condivisione di piattaforme navali fra enti di ricerca europei.
2016 "Il giorno 29 febbraio la nave è stata consegnata ai cantieri Giacalone Shipyard di Mazzara del Vallo per dare inizio alle operazioni di refitting dell'unità, il cui fine principale è l'ottenimento della notazione di classe SPS (Special Purpose Ship). I lavori verranno eseguiti presso il porto di Trapani e dureranno circa 4 mesi e mezzo. Oltre ai lavori obbligatori per la classe SPS, altre importanti modifiche renderanno l'unità più operativa sotto il profilo oceanografico, sia fisico che biologico. L'acquisizione del nuovo cavo sismico renderà la nave di nuovo operativa nel settore geofisico." (dr. Franco Coren)

Link filmato funzionamento air-guns

In questo momento "OGS-Explora" si trova quì:

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