MUSEO STORICO della STRUMENTAZIONE OCEANOGRAFICA


Schema di funzionamento
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Dough Webb in un filmato su Youtube



esempio di misura della salinità in una sezione dell'Adriatico durante la crociera Convex 16



Misure CHIMICO-FISICHE della massa d'acqua con l'uso di aliante-subacqueo o underwater glider

È uno strumento rivoluzionario nel concetto e nelle possibilità operative: si tratta di un automa subacqueo che si muove sott'acqua senza bisogno di motore propulsivo, proprio come un aliante in aria: le ali fisse infatti riescono a trasformare in traslazione orizzontale la sua tendenza ad affondare o a risalire a galla, conseguenza di piccole variazioni di spinta di galleggiamento e variazione di beccheggio.
È completamente gestito dal computer di bordo che, insieme agli attuatori di assetto ed ai suoi sistemi di misura e di comunicazione, rappresenta l'unico consumo di energia.
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Il carico utile è costituito da una serie di sensori atti a misurare le principali grandezze oceanografiche di tipo fisico, chimico e biologico (temperatura, conducibilità, ossigeno disciolto, torbidità, CDOM, back scatter...): quindi è una sorta di "CTD semovente".

La bassa velocità (0,4 m/s) gli garantisce la possibilità di effettuare misure oceanografiche accurate ed il basso consumo gli consente una autonomia anche di migliaia di km.
Grazie alle sue dimensioni ridotte (2.1 m, 52 kg), può essere lanciato da piccole imbarcazioni (gommone), e, se il fondale lo consente, anche dal molo o dalla spiaggia.

L'OGS acquistò il primo glider nel 2007. Si trattava dello "Slocum Glider", una creatura di Douglas C.Webb fondatore della "Teledyne Webb Research", una società gravitante attorno alle attività della Woods Hole Oceanographic Institution di Boston (USA), uno dei maggiori istituti di ricerca marina del globo. Il nome Slocum voleva rappresentare un augurio ed una commemorazione insieme: Joshua Slocum (Annapolis 1844- Oceano Indiano 1909), fu il primo uomo a veleggiare in solitario attorno al mondo.

In onore di Auguste Piccard (1884-1962) e del suo batiscafo, e quale augurio di successo, l'OGS decise di chiamare " TRIESTE 1" il suo primo glider.

Prima dell'avvento di questo tipo di automi, l'unico modo per studiare le caratteristiche del mare era quello di armare una nave con decine di tecnici e ricercatori e fare una serie di calate di CTD, ma non con mare agitato. Ora gli oceanografi dell'OGS intravedono la possibilità di monitorare l'Adriatico in ogni stagione, in continuo, in lungo, in largo ed in fondo con una piccola flottiglia di glider.

Però, quando è in superficie, può essere investito e danneggiato da una nave di passaggio: ciò che probabilmente è successo a "Trieste-1" nella crociera di Cipro, quando andò perduto.

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Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2016
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