MUSEO STORICO della STRUMENTAZIONE OCEANOGRAFICA

Sistemi di SGANCIO

Per la maggior parte delle misure euleriane il sistema di ormeggio della strumentazione consiste di una serie di strumenti sospesi a varie quote di profondità lungo un cavo che è messo in tensione da una o più boe (con la loro spinta di galleggiamento) ed è trattenuto sul fondo da una zavorra sufficientemente pesante da riuscire a contrastare sia la spinta delle boe che qualsiasi situazione di moto ondoso o di corrente possa verificarvisi.
La boa di spinta superiore deve sempre stare ad una profondità tale che qualsiasi nave possa ivi transitare senza toccarla. Di solito viene tenuta almeno 30 metri sotto la superficie. In questo modo in superficie non c'è nulla, quindi, per il recupero dell'ormeggio, bisogna conoscerne esattamente le coordinate geografiche e bisogna anche far sì che la boa possa raggiungere in qualche modo la superficie. A questo scopo si usa inserire nel sistema di ormeggio uno SGANCIATORE.

I primi sistemi di sgancio dei primi anni 60 del XX secolo sono costituiti da un canestro in cui viene abbisciata (avvolta a spire) una lunghezza sufficiente di cavo tale da permettere di far raggiungere la superficie del mare alla boa di spinta. Lo sganciatore trattiene la boa e quando viene attivato, la boa viene liberata, raggiunge la superficie e si trascina dietro il cavo che si svolge; in tal modo recuperando la boa si ritira in superficie tutto l'ormeggio compresa la zavorra.

Nel 1976 l'OGS riesce ad acquistare alcuni sganciatori ad ultrasuoni, sono macchine di produzione statunitense e sono considerati materiale strategico, perché sono stati realizzati per la US Navy per la gestione di campi minati subacquei. Questi nuovi sganciatori (AMF Sea Link - Acoustic Release Mod. 314) sono comandati da una serie di impulsi ultrasonori, con un opportuno codice individuale, che vengono emessi da una unità di sgancio posta a bordo della nave di recupero. L'ormeggio viene impostato con lo sganciatore immediatamente sopra alla zavorra e quindi esso trattiene tutto l'ormeggio, strumenti e boe di spinta. Una volta attivato lo sgancio, lo sganciatore non si trattiene più sulla zavorra, questa rimane sul fondo e va perduta (di solito è costituita di masse di ferro, catene, ecc.) e le boe non più trattenute sul fondo risalgono in superficie trascinandosi dietro tutta la strumentazione, sganciatore compreso.

Nel 1981 viene acquistata una nuova serie di dimensioni ridotte e con le batterie al Litio di maggiore durata. ((AMF Sea Link - Acoustic Release Mod. 722)



Webmaster: R.Iungwirth