MUSEO STORICO della STRUMENTAZIONE OCEANOGRAFICA

Misure METEOROLOGICHE


boa General Dynamics - Electronic division



boa General Dynamics ormeggiata a Porto Lido - VE
Stante la strettissima correlazione tra il vento ed il moto ondoso, in oceanografia è importantissima la misura della intensità e direzione del vento. Ma sono altresì importanti anche le altre misure meteorologiche per comprendere l'influenza degli accadimenti atmosferici sull'evoluzione dello stato del mare: principalmente la pressione atmosferica, la temperatura e l'umidità relativa dell'aria.

Nel 1975-80 l'OGS condusse uno studio per la previsione dell'acqua alta nel nord Adriatico: studio condotto per conto del Comitato Difesa Venezia con una convenzione OGS-Ministero dei Lavori Pubblici. Venne costituito lungo tutto l'Adriatico da Otranto a Venezia una rete di mareografi e di centraline meteorologiche (anche basate su due boe GDE ormeggiate in mezzo all'Adriatico), i cui dati venivano comunicati in tempo reale, per sviluppare un modello di previsione dei fenomeni di acqua alta a Venezia. Il modello finale, tenendo conto del forzante atmosferico (vento e gradienti barici) e delle maree indotte nel mare Adriatico attraverso il Canale d'Otranto, era in grado di simulare con buona approssimazione (qualche centimetro e mezz'ora) le oscillazioni proprie, l'onda di marea e l'ingorgo del nord Adriatico.

Nel 1981, nell'ambito del progetto GASIL (gasdotto Italia Libia - Snamprogetti), l'OGS acquistò dalla Hermes Electronics una boa meteo-oceanografica. Era dotata di una centralina meteorologica, di un ondametro e di un correntometro che faceva parte dell'ormeggio. Essa venne ormeggiata al limite delle acque internazionali verso la Libia (34°37'11"N - 14°37'32"E) e vi rimase dal luglio 1981 al luglio 1982. Nell'inverno 1982 misurò un'onda massima di 11 metri.
Successivamente, nel 1983-84, per 5 mesi, venne ormeggiata in golfo di Trieste per una ricerca sulle dinamica del Golfo di Trieste, in una zona estranea al traffico marittimo, verso Grado.

Nel 1999 la boa venne potenziata per una nuova attività nell'ambito del Parco Marino di Miramare: progetto MAMBO che è tutt'ora in atto.

boa MAMBO di Miramare in Golfo di Trieste


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