Ricerca Ecologica a Lungo Termine (Long Term Ecological Research ― LTER-Italia)

Stazione "C1"

Storia della serie temporale

Gli studi di biologia marina nel Golfo di Trieste, mare Adriatico Settentrionale, risalgono a molto tempo fa, e fu proprio nella città di Trieste che nel 1875 fu fondata la prima stazione di ricerche biologiche del mare Adriatico, la Stazione Zoologica di Trieste. Durante la Prima Guerra Mondiale le ricerche biologiche si interruppero e la Stazione Zoologica venne chiusa. Solo negli anni ’60 gli studi nel campo della biologia marina ricominciarono, grazie all’entusiasmo del Prof. Elvezio Ghirardelli dell’Università di Trieste.
Le prime osservazioni regolari sulla biologia marina nella stazione denominata “C1” risalgono ai primi anni ’70, quando iniziarono gli studi sulla comunità dello zooplancton del Golfo di Trieste, grazie alla lungimiranza del Prof. Mario Specchi dell’Università di Trieste, che riconobbe chiaramente l’importanza di studi biologici continui nel tempo. Tuttavia, campionamenti mensili regolari per lo studio delle caratteristiche idrologiche, chimiche e biologiche (fitoplancton e zooplancton di diverse classi dimensionali) ebbero inizio solo nel 1986.
Dal 1994, grazie a numerosi progetti INTERREG finanziati dall’Unione Europea, al supporto da parte della Regione Friuli Venezia Giulia e al forte interesse del Direttore del Laboratorio di Biologia Marina (LBM) di Trieste, Prof. Serena Fonda Umani, il numero di parametri misurati è progressivamente aumentato, comprendendo anche classi dimensionali planctoniche più piccole quali il nanoplancton, il picoplancton, i virus e diversi processi fisiologici. Dal 2002 lo studio fu, inoltre, esteso all’ambiente bentonico e fu istituita una banca dati dedicata a raccogliere e catalogare i dati raccolti fin dal 1986. Dal 2006 la stazione C1 è stata formalmente inclusa nella rete italiana di ricerche ecologiche a lungo termine (LTER-Italia) come parte del sito LTER dell’Adriatico Settentrionale.
La serie temporale della stazione C1, iniziata grazie all’Università di Trieste, fu successivamente portata avanti dal Laboratorio di Biologia Marina (LBM) di Trieste, dopo la sua formale istituzione nel dicembre 1979 e, da ottobre 2005, dal Dipartimento di Oceanografia Biologica (BIO) dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste.
Le attività sperimentali proseguono tutt’oggi, a cadenza mensile, grazie al finanziamento da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia e di OGS, al contributo di diversi progetti di ricerca internazionali e al supporto e alla collaborazione dell’Agenzia Regionale dell’Ambiente del Friuli-Venezia Giulia (ARPA FVG).



Per maggiori informazioni contattare: B. Cataletto, M. Lipizer, A. de Olazabal

Ultimo aggiornamento: Mag 16 2013 -- Webmaster: R.Iungwirth